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	<description>Esercizi di stile. Anche pessimo, l'importante è esercitarsi</description>
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		<title>Stickers</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 22:47:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Volevo scrivere questa bellezza. Ci sono avvenimenti che perplimono una figlia: l&#8217;altro giorno son stata dalla Mamy, ad un certo punto vado in bagno e trovo le pareti piene di stickers a forma di farfalla, tutti messi con ordine e allegria. Mi ha molto divertito. Però pensavo che fosse stata mia nipote a fare ciò, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=273&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo scrivere questa bellezza.<br />
Ci sono avvenimenti che perplimono una figlia: l&#8217;altro giorno son stata dalla Mamy, ad un certo punto vado in bagno e trovo le pareti piene di stickers a forma di farfalla, tutti messi con ordine e allegria. Mi ha molto divertito. Però pensavo che fosse stata mia nipote a fare ciò, ma lo dico sinceramente, quando mia mamma ha detto di esser stata lei, perchè le danno allegria, ho, tutto sommato, tirato un sospiro di sollievo! Tornata dall&#8217;ospedale temevo si affliggesse, invece no, è sempre la solita pazzoide di prima.<br />
Che bello!<br />
87 anni&#8230; Sei meravigliosa mamma!</p>
<p>Stickers: Adesivi cicciosi e colorati talvolta con brillantini che si attaccano alle pareti e non le rovinano</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/273/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/273/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/273/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=273&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Viaggio a Malta &#8211; conoscenze.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 19:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
				<category><![CDATA[gli Amici]]></category>
		<category><![CDATA[io scrivo tu scrivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sia all&#8217;andata che al ritorno ho viaggiato di fianco ad una 35enne molto per benino che lavora all&#8217;International School a Modena ed è andata a Malta per un corso di aggiornamento.. Ohh quante arie si dà! Tutta secca e dritta, elegante e impettita, ma gli occhi, noto, sono simpatici, traspirano gentilezza e intelligenza, oltre che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=259&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sia all&#8217;andata che al ritorno ho viaggiato di fianco ad una 35enne molto per benino che lavora all&#8217;International School a Modena ed è andata a Malta per un corso di aggiornamento.. Ohh quante arie si dà! Tutta secca e dritta, elegante e impettita, ma gli occhi, noto, sono simpatici, traspirano gentilezza e intelligenza, oltre che cultura.</p>
<p>Oddio, ha parlato poco eh! ma di lei, senza che glielo abbia chiesto, ora so che viaggia molto, che è sposata, che suo fratello fa il pilota e vive all&#8217;estero, che ha la nonna sicula e adora la Sicilia, che non è rimasta favorevolmente colpita dalla bellezza dei maltesi, ma questo era da dire, perché diciamocelo, uomini e donne maltesi, proprio bellissimi non sono. Poi so che ama la Provenza e che spera di tornarci un giorno a vivere con suo marito (c&#8217;è qualcuno che ancora ha un sogno!) il quale attualmente gestisce un Caffè, mi fa capire che si tratta di un caffè elegante, of course, nel centro di Modena. Ma lei sembra non gradire molto questa attività del marito, un po&#8217; sottotono rispetto al suo anelato stile di vita, ma questa è una mia deduzione.</p>
<p>Per una che avrà parlato in tutto mezz&#8217;ora e ha dormito andata e ritorno per l&#8217;intero viaggio mi sa che di lei so davvero tanto. Anche il nome!</p>
<p>___________________________________</p>
<p>Al Castilla Hotel il signor Ronald, furbetto di tutto punto, vagamente assomigliante a  <a title="Ben Kingsley" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ben_Kingsley">Ben Kingsley</a>, ma con i capelli, è risultato, alla fine, il più particolare tra i receptionist, anche se, sapendo fare ottimamente il proprio lavoro, ovviamente non faceva completamente gli interessi del cliente, ma cercava piuttosto una mediazione che pendeva più dalla parte dell&#8217;hotel. Tuttavia &#8220;te la sapeva vendere&#8221;, si rendeva completamente disponibile a risolverti tutti i problemi, senza però esserlo affatto, e ciò lo rendeva una simpatica canaglia.</p>
<p>Peccato non essere riuscita a salutarlo il giorno che me ne sono andata perchè non era di turno.</p>
<p>___________________________________</p>
<p>Sull&#8217;autobus nel tragitto da S. Jiulian a La Valletta, all&#8217;altezza di Slima, è salito un piccolo, elegantissimo, signore, presumo settantacinquenne. Lo si notava subito poichè la sua eleganza e la  sua compostezza anacronistica spiccava rispetto al resto dei passeggeri.</p>
<p>Sedutosi, dopo aver lasciato una scia di dolcissima colonia da nonno &#8211; a proposito vi ho già detto che i maltesi profumano tutti come delle&#8230;? - ha tirato fuori un fogliettino, scritto a mano, con diversi appuntamenti ed eventi mondani.. Lo ha lungamente tenuto tra le mani, forse per farlo vedere un po&#8217; anche a me, visto che nel frattempo ero riuscita a guadagnare il sedile accanto al suo.</p>
<p>Naturalmente ho subito attaccato bottone perché il nonnetto m&#8217;incuriosiva alquanto. Così mi son fatta un nuovo amico, gentile e delicato, che dopo avermi lungamente parlato della storia di Slima, Floriana, La Valletta, man mano che l&#8217;autobus avanzava, mi ha raccontato che era stato invitato ad un concerto di pianoforte con rinfresco a seguire, dove ci sarebbero state le celebrità politiche più importanti del luogo, ma me lo ha detto in modo sconsolato, dicendo che avrebbe preferito andare a sentire lo spettacolo del <a href="http://www.interkultur.com/it/welcome/" target="_blank">Festival Internazionale del Coro</a> nella piazza grande de La Valletta.</p>
<p>Poi é sceso con me nella piazza della <a href="http://www.panoramio.com/photo/43156713" target="_blank">fontana del Tritone</a> e abbiamo fatto un pezzo di strada assieme fino all&#8217;imboccatura del centro città, dove, lasciandogli un biglietto da visita, l&#8217;ho salutato prendendo la seconda strada a destra in direzione del mio albergo.</p>
<p>Qualche minuto dopo l&#8217;arzillo signore, mi ha corso dietro, richiamandomi per invitarmi, qualora avessi avuto con me un vestito da sera, ad andare con lui. Naturalmente non avevo con me nessun vestito elegante, mi sono scusata. Lui ha ribadito dispiaciutissimo che l&#8217;abito da sera era fondamentale &#8220;era scritto anche sull&#8217;invito&#8221;, mi ha detto sconsolato, così le nostre strade si sono separate e io mi son sentita un po&#8217; come in una fiaba triste dal finale insipido.</p>
<p>Tuttavia il giorno dopo, Giovanni Camilleri, questo era il suo nome, mi è venuto a cercare per salutarmi fino all&#8217;albergo, portandomi in dono due microscopiche &#8220;carte dei diritti&#8221;, due libriccini di tre centimetri per due, uno in maltese e uno in inglese, e il programma del concerto della serata passata che lui dice esser stata meravigliosa rammaricandosi ancora di non averla passata assieme.</p>
<p>Abbiamo passeggiato un po&#8217; per la strada panoramica e lungo le vie attorno al mio hotel, abbiamo fatto due foto ricordo, di cui una alla fontana del cortile della Residenza del Primo Ministro, invalicabile per un turista qualsiasi, ma con lui si poteva passare poiché  John non si sognava nemmeno di mettere in conto che avrebbero potuto dirgli di no quando, con ferma gentilezza, ha chiesto di entrare per mostrarmi la fontana.</p>
<p>Due guardie ci hanno così pazientemente seguito con sguardo complice e accondiscendente. Una di loro è stata incaricata dal Camilleri di farci la foto, del resto come poteva dire di no anche stavolta?<br />
Insomma Giovanni è stato il più simpatico incontro fatto a Malta, spero in una sua lunga vita e un una sua ottima salute, così da poterlo rivedere un giorno (beh siamo onesti: le probabilità sono scarse)</p>
<p>___________________________________</p>
<p>Da Papannis &#8211; il nome gli e stato dato fin da piccolo perché lui chiamava così suo padre (posso ridere?) ho avuto una conversazione con un giovane finanziere americano di Washington, il quale si è premurato di tradurre, divertendosi un sacco, tutto ciò che il il figlio di Papannis non sapeva spiegarmi poiché parlava solo un rigorosissimo, strettissimo, inglese. Poi prima di andarsene il finanziere ha accettato e gradito il mio consiglio di mangiare la panna cotta come dolce ed è fuggito via. Peccato! Chissà magari un giorno una conoscenza di questo tipo avrebbe potuto fare comodo.</p>
<p>Da Papannis tutto, ma proprio tutto era molto buono, grazie al cuoco francese, che era poi &#8220;buono&#8221; anche lui, visto che assomigliava incredibilmente a Johnny Deep.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/259/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/259/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/259/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/259/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/259/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/259/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/259/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/259/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/259/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/259/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/259/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/259/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/259/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/259/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=259&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Basta un poco di zucchero&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 14:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se ti dico &#8220;basta un poco di zucchero&#8230;&#8221; tu completi con &#8220;.. che la pillola va giù!&#8221; E&#8217; naturale: è dal &#8217;64 che ci martellano con questo ritornello. Ha fatto parte di tutti i momenti amari della nostra vita in cui stavamo male e dovevamo trangugiare qualche schifezza chimica che ci avrebbe fatto stare meglio. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=242&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti dico &#8220;<strong>basta un poco di zucchero&#8230;</strong>&#8221; tu completi con &#8220;<strong>.. che la pillola va giù!</strong>&#8221; E&#8217; naturale: è dal &#8217;64 che ci martellano con questo ritornello. Ha fatto parte di tutti i momenti <em>amari</em> della nostra vita in cui stavamo male e dovevamo trangugiare qualche schifezza chimica che ci avrebbe fatto stare meglio. Perché la mamma o qualche altro illuminato parente, quando doveva curarci con una pillolina ce la cantava. Per fortuna la mia è intonata.</p>
<p>In questo periodo sto passando un momento amaro. Ovviamente la mamma non me la canta più perché, si può dire, son grandicella e le medicine le devo prendere da sola, ma io me la ricordo&#8230; e mi tampina la testa. Mi gironzola attorno da giorni il malefico motivetto, non faccio altro che cantarlo tra me e me, accompagnandolo, nel contempo, con una smorfia interrogativa. Il risultato è che la gente vede la mia faccia da quesito e non capisce. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>Mi interrogo perché sono approdata a questa questa <em>profondissima <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  riflessione</em> &#8220;Ma con un poco di zucchero, a pensarci bene, la pillola non va proprio giù! Anzi, come si dice a Bologna &#8220;impaluga&#8221;(*)&#8221;. Credo non  esista termine più efficace per descrivere l&#8217;effetto dell&#8217;accoppiata pillola+zucchero.</p>
<p>Mi chiedo, ovviamente sempre canticchiando, che cosa pensavano secondo voi Richard Morton Sherman e suo fratello Robert Bernard Sherman quando l&#8217;hanno scritta? Lo sapevate che l&#8217;hanno scritta loro? Io no, manco sapevo chi erano prima di <em>googlare</em> e di trovare i loro nomi. Ma mi chiedo, soprattutto, se il testo della canzone originale fosse veramente questo, o se noi italiani, come solitamente facciamo, l&#8217; abbiamo divulgato in una traduzione orribile? Allora sono andata a vedere:</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://atmatica.wordpress.com/2011/04/22/basta-un-poco-di-zucchero/"><img src="http://img.youtube.com/vi/i5IW9wK_HNg/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Ebbene la traduzione è fedele! E pensare che, grazie anche a questa canzone, i due fratelli nel 1965 hanno vinto l&#8217;<em>Oscar per migliore colonna sonora</em>! Oh Signùr! Ora, io dico, come si fa a pensare che basti un poco di zucchero? Per curarsi, amarsi, volersi bene, occorre essere sereni, credere nella medicina che si sta assumendo, sentirsi fermamente decisi a GUARIRE.</p>
<p>Ecco, la verità sapete qual&#8217;è? Che non è lo zucchero che fa scendere la pillola.. è la canzone! E&#8217; l&#8217;allegria! La gioia contenuta nella coinvolgente voce di Julie Andrews, e per noi italiani, la gioia che trapela dalla soprana voce della grande Tina Centi.</p>
<p>Allora, per provare a curare il mio malessere, ho rivisto nuovamente il video di quel pezzo di film, e mi sono commossa, ma soprattutto mi sono chiesta: qualcuno ha mai avuto una tata così? Ah io la conosco una tata così! Non vola ma tutto il resto lo fa, ve lo garantisco! Solo che essendo una mia cara amica non posso di certo chiederle di venire a cantarmi la canzoncina!</p>
<p>Ecco vorrei una tata in questo momento, perché anche noi adulti, forse, per guarire abbiamo bisogno, ogni tanto, di una tata. Una tata che non è un&#8217;amica, che non è una psicologa, che non è  una nonna, o una mamma, nemmeno una sorella, ma è tutte queste cose assieme. Una tata ora mi farebbe giocare, mi farebbe sentire partecipe di un gioco allegro facendomi dimenticare che ho una sofferenza in corso.</p>
<p>Allora sta tutto qui? Dimenticare, distrarsi fino a non ricordarsi più il problema? Però uno non riesce da solo ad auto-distrarsi, accidenti!</p>
<p>Devo escogitare qualcosa.</p>
<p>_____________________________________________________________________________________________________________</p>
<p>(*) <em>Impalugare</em>: Allappare, invischiare. Il giovane bolognese che estrarrà dal suo zainetto il mitico <em>&#8220;tortino porretta&#8221;</em> o il non meno temibile <em>&#8220;buondì classico&#8221;</em> (privo dell&#8217;effetto lubrificante della marmellata o della copertura di cioccolato) per la merenda si troverà irrimediabilmente impalugato e quindi bisognoso di ettolitri di liquido amalgamante. (fonte www.giovannigiorgi.it)</p>
<p>_____________________________________________________________________________________________________________</p>
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		<title>Da Casteldebole a San Donato</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 11:36:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Fantasie di Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Al corso di teatro lei lo aveva notato da tempo: Reemek, si fa chiamare “Reem”, carnagione scura, nato in Iraq da mamma italiana e padre iracheno,  anni 32. Lo riteneva molto affascinante, con quei suoi lineamenti regolari e gli occhi chiari, ma con taglio asiatico, quindi particolarmente incisivi e trovava che il suo fosse uno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=232&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al  corso di teatro lei lo aveva notato da tempo: Reemek, si fa chiamare  “Reem”, carnagione scura, nato in Iraq da mamma italiana e padre  iracheno,  anni 32.</p>
<p>Lo  riteneva molto affascinante, con quei suoi lineamenti regolari e gli  occhi chiari, ma con taglio asiatico, quindi particolarmente incisivi e  trovava che il suo fosse uno sguardo molto profondo.</p>
<p>Quella sera, finito il corso lui le chiese di accompagnarlo a casa poichè era a piedi, la sua auto l&#8217;aveva prestata al cugino.<br />
Greta,  lo guardò inarcando le sopracciglia e allargando gli angoli della bocca  in un atteggiamento di dispiaciuta rassegnazione. Gli disse che era  venuta in scooter e che, essendo così bassa di statura, si trovava in  difficoltà a caricare le persone.<br />
Ovviamente  la risposta pronta di Reem fu di non preoccuparsi: avrebbe guidato lui,  spergiurandole che sarebbe andato molto piano per non terrorizzarla.</p>
<p>Infatti  lui, molto attento a ciò che gli accadeva attorno, più volte le aveva  sentito dire che aveva paura ad essere trasportata in moto da qualcuno e  che si fidava solo di quando guidava lei.</p>
<p>Il  tragitto si prospettava lunghino, pensò lei: da Casteldebole fino a  Bologna, quartiere San Donato, dove abitava lui con i genitori – ma  questi ragazzi non escono mai di casa? &#8211; tuttavia si fece convincere.</p>
<p>L’allegria  di Reem, il suo sorriso disarmante che sapeva conquistare tutti, e non  ultima la sua simpatia nell’indossare, dopo il casco, gli enormi  occhiali da donna senza lenti che erano serviti a lei per la  recitazione, bastarono a divertirla e tranquillizzarla.</p>
<p>E poi era finalmente con lui, cosa desiderava ancora?</p>
<p>Il  viaggio, seduta nel retro del motorino, che a lei non piaceva affatto  come posizione in quanto da lì non si vedeva nulla, inizialmente fu  gradevole.<br />
Lui  portava un dolce profumo speziato e quelle spalle larghe le davano  un’insolita sicurezza. Come poteva sentirsi sicura con uno sconosciuto?  Ma si sa, l’imponenza fisica spesso da spazio a questi terribili errori  di valutazione.<br />
I primi trecento metri furono sereni, lei era estasiata dal profumo dell’aria che accarezzava la pelle del collo di lui e che la inebriava.<br />
Lui,  dal canto suo, non era minimamente rapito da nessuna sensazione  romantica. Quello era un semplice viaggio da un capo all’altro della  città, a lui conveniente e basta, non si preoccupava affatto di sentire  nulla.</p>
<p>Tuttavia, catturato anche lui dall’aria leggera, si trovò  improvvisamente nel vortice dei suoi pensieri più bui che, come scintille di memoria lontane,  si facevano strada dentro al suo corpo, attraverso quella solita,  terribile, sensazione di bruciore interno, proprio lì, tra la schiena e  la gola.</p>
<p>Improvvisamente,  non ricordandosi che stava trasportando proprio lei, cominciò a correre sempre  più forte, alla ricerca di una libertà desiderata e mai raggiunta, e nel  sentire l’irrigidirsi delle mani di Greta che affondavano sempre di più  nei suoi fianchi provò un sottile piacere, perchè quel dolore alla vita  era l’unico modo per non fare caso ai suoi brucianti pensieri.</p>
<p>Con  lo scooter cominciò a correre a destra e a sinistra lungo la strada,  deserta per fortuna, ma molto buia, in un pazzo slalom di terrore. Poi  tornò indietro qualche metro e si rimise in carreggiata velocemente,  creando delle circonferenze semplici che  fecero impazzire di paura Greta, che ormai aveva compreso di essersi  fortemente sbagliata a riporre fiducia nella guida di quel ragazzo che,  tutto sommato, non conosceva nemmeno.</p>
<p>Lui  nel buio del suo oblìo vide dei mostri paurosissimi, vide la sofferenza  provata alla morte di suo padre, vide l’indifferenza dei suoi fratelli  davanti alla guerra, vide il viaggio forzato dall’Iraq all’Italia con la  mamma, vide la maestra che lo sgridava perchè non era bravo come i suoi  compagni, vide il suo diploma ottenuto con il minimo dei voti e la  madre che piangeva dal dispiacere, vide la sua carrirera appena iniziata  e ancora molto lontana dal chiamarsi tale, vide tutto, vide l’invisibile, vide ciò che pensava che fosse e che in verità non era.</p>
<p><em>Vide  ciò che tutti noi vogliamo vedere quando non vogliamo allontanarci  dalla sofferenza</em>. E vide la forza della rassegnazione che l’aveva fatto  sopravvivere fino ad ora, sua acerrima nemica che però le aveva salvato  la vita.</p>
<p>Greta, ormai ammutolita, si rese conto che doveva fare qualcosa per fermarlo, qualsiasi cosa. Nella  disperazione, così sul momento, non sapeva davvero cosa fare e  rischiava, senza saperlo, di venire aspirata dalla negatività di lui e  dai suoi orridi pensieri, pur non conoscendoli.<br />
Quando  ad un tratto si ricordò che il meccanico, la settimana prima, le aveva  installato un antifurto, un semplice, minuscolo interruttore che,  spinto, scollegava il motore, serviva per dissuadere i ladri, che  solitamente si sa, sono impazienti.<br />
Allora  con le mani si avvicinò al manubrio e spinse l’interruttore nascosto al  di sotto del contachilometri. Il motorino di colpo si fermò.<br />
“Che bella cosa la tecnologia e riuscire a raggirarla” pensò lei, mentre il suo cuore cominciò a calmarsi un pochino.</p>
<p>Reem  come risvegliatosi da un brutto sogno, sentì lo scooter fermarsi piano,  con un lamento di morte, rimase completamente spiazzato e ne perse il  controllo. Il motorino barcollò ed entrambi si trovarono sull’asfalto,  ma fu una caduta dolce e curiosamente divertente.</p>
<p>In quell’istante Reem si accorse che erano già arrivati a San Donato, e mentre lei si muoveva per terra come una pozzanghera la vide sorridere e di colpo dimenticò tutti i suoi cattivi pensieri.</p>
<p>Di  colpo il buio di quell’asfalto nero fece affondare tutte le sue paure e  il sorriso di lei gli riaccese la speranza di una nuova esistenza, di  una vita migliore, da iniziare con fiducia e con amore.<br />
Si guardarono in silenzio e poi lei lo abbracciò forte, come non ricordava di avere fatto mai con nessuno prima di allora.</p>
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		<title>21/03/1966 &#8211; lettera di un padre alla figlia appena nata</title>
		<link>http://atmatica.wordpress.com/2010/11/05/21031966-lettera-di-un-padre-alla-figlia-appena-nata/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 17:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasie di Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo così piccoli riuscire a dire che sono belli è dura, beh comunque senti, è il primo giorno di primavera e io la chiamerò Fiorella, mi sembra proprio il nome adatto! Credo di essere il babbo più felice della terra; è praticamente impossibile che qualcun altro abbia provato la mia stessa sensazione. Io sono sicuramente [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=228&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo così piccoli riuscire a dire che sono belli è dura, beh comunque senti, è il primo giorno di primavera e io la chiamerò Fiorella, mi sembra proprio il nome adatto!</p>
<p>Credo di essere il babbo più felice della terra; è <em>praticamente impossibile </em>che qualcun altro abbia provato la mia stessa sensazione. Io sono sicuramente il più felice.</p>
<p>Ho tanta paura perché non capisco mica cosa mi vuole dire, e sua mamma è lì che dorme stanca stanca e io non so che pesci pigliare.</p>
<p>A guardarle assieme sono la cosa più bella del mondo. Sto qui con le lacrime agli occhi con lei in braccio e a sorreggere la mano di mia moglie e mi incanto a guardare e a sentire ogni piega della loro pelle, cercando delle somiglianze ancora troppo lontane e trovandone delle impossibili.</p>
<p>Poi però penso che sicuramente assomiglia di più a me, ma so che non è vero e forse, almeno fisicamente, è proprio meglio di no, certo mica sono brutto ma la mamma è davvero tutt’un’altra cosa.</p>
<p>Cercare le somiglianze per noi genitori è indispensabile, è il segreto della nostra sicurezza. Abbiamo bisogno di credere che ci somigli per sentire nostro questo fagottino, se così non fosse ci sentiremmo persi, persi completamente.</p>
<p>Perché non è mica facile capire da dove arriva questa vita! Intendo dire non è che vederla mentre cresce nel grembo della mamma risolva tutti i nostri problemi esistenziali e ci tolga ogni grande domanda dalla mente! Anzi.. a volte uno pensa che se l’avesse comprata in un negozio sarebbe stato tutto più semplice. Un po’ come una bambolina no? Almeno ne conoscerei la provenienza.. invece nasce da una fabbrica lontana e sconosciuta, <em>da un atto fisico che di fisico dentro di se non ha davvero nulla</em>.</p>
<p>Perché il concepimento di un figlio è molto di più del materiale realizzarsi di un pensiero o di un’azione amorosa. Un figlio è il risultato della fusione di due anime in una sola, e queste due anime, per unirsi, devono arrivare al punto di fusione giusto e devono essere anche compatibili per fondersi tra loro.</p>
<p>Allora uno dice ma non è sempre così, a volte ci sono dei figli nati da persone che non erano poi così <em>compatibili</em>. Invece io penso che in quel momento lì c’era la condizione giusta, quella per la <em>fusione vera</em>. Quella che serve per un risultato talmente alto e stupendo come questo.</p>
<p>E poi questo <em>risultato </em>ora va accompagnato ed aiutato, sorretto per crescere e vivere, ma io la guardo e penso che è già talmente perfetta così che ho paura che un mio intervento educativo o affettivo possa solo peggiorarla.</p>
<p>Come può un genitore credere di essere tanto bravo da aiutare davvero un figlio? Oh certo io farò, come tutti, del mio meglio, ma come tutti finirò per volere per lei le cose che non ho avuto io e che desideravo tanto. Grande errore.</p>
<p>Io infatti per lei non voglio proprio niente, anzi l’unica cosa che voglio veramente è <em>che lei ottenga ciò che lei desidera dal profondo del cuore</em>. Che i suoi desideri non siano dettati da speranze di fare bella figura con qualcuno o ottenere un potere inutile o essere ciò che in fondo non vuole solo perché qualcun altro se lo aspetta da lei.</p>
<p>Penso a quante cose dovremo fare per lei e mi sento già perso.</p>
<p>Ma forse, poi penso, tutto si può riassumere in una sola parola: <strong>amare</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Ecco ora mi sento più tranquillo. (quanto è bella!)</p>
<p style="text-align:right;">Firmato <em>Il babbo che avrei voluto</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/228/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/228/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/228/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/228/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/228/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/228/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/228/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/228/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/228/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/228/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/228/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/228/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/228/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/228/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=228&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>In un palazzo anni settanta</title>
		<link>http://atmatica.wordpress.com/2010/08/22/in-un-palazzo-anni-settanta/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 23:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasie di Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[gli Amici]]></category>
		<category><![CDATA[io scrivo tu scrivi]]></category>
		<category><![CDATA[la Famiglia :)]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sono tornata nel luogo in cui ho abitato da quando avevo, non so, forse quattro*1, fino ai ventiquattro anni, dove il tutto è cambiato e il tutto s&#8217;è modernamente trasformato. Migliorato dicono. Migliorato è vero. Io, prigioniera dei miei inutili e dolorosi ricordi d&#8217;infanzia, ho scavato nelle viscere del palazzo con il mio corpo, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=211&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono tornata nel luogo in cui ho abitato da quando avevo, non so, forse quattro*1, fino ai ventiquattro anni, dove il tutto è cambiato e il tutto s&#8217;è modernamente trasformato. Migliorato dicono. Migliorato è vero.</p>
<p>Io, prigioniera dei miei inutili e dolorosi ricordi d&#8217;infanzia, ho scavato nelle viscere del palazzo con il mio corpo, andando a rintracciare tutti gli angoli nascosti agli altri, ma a me ben noti, poichè, da piccola, ci passavo le intere giornate (essendo in centro non avevamo altro posto dove giocare).</p>
<p>Così, scavando scavando, ho finalmente raggiunto <em>il palazzo d&#8217;allora</em>.</p>
<p>Mi sono di colpo ritrovata nei lunghi corridoi, dove io Fiamma e Gianfry cantavamo a squarciagola &#8220;Il gatto e la Volpe&#8221;, interpretando le parti con fanciullesca convinzione, rincorrendoci all&#8217;impazzata sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linoleum" target="_blank">linoleum</a> rosso,  su e giù per le scale condominiali dove più volte i &#8220;grandi&#8221; ci hanno scoperti e sgridati a più non posso perchè &#8220;non si può giocare qui!&#8221;. E fuori, noi, allora, arrabbiatissimi, con le varie offese alla portinaia rompiballe.<br />
Le stesse scale che mi hanno sentito imparare a strimpellare la chitarra e come si cantava bene lì nel vano&#8230; che tutto era amplificato!</p>
<p>Gli ascensori, ben due, modernissimi già allora e adesso spaziali, ancora non portano al settimo piano, quello segreto&#8230; quello dove abitavano i &#8220;signori&#8221;. Amici miei e di tutti, ma fino a che si può.</p>
<p>E la grande terrazza al sole che sovrasta tutto il palazzo, dove io e Annalisa per la prima volta vedemmo&#8230; beh questo, mi spiace, ma è ancora un divertentissimo segreto tra me e lei.</p>
<p>Ricordo ancora quante litigate con &#8220;l&#8217;Elvira&#8221;, la portinaia appunto, donna bellissima, ma della stessa eleganza di uno scaricatore di porto, del quale aveva però anche la forza e la cocciuta determinazione; un personaggio unico, come tutti i portinai del resto, e come tutti i portinai litigava con tutti. Surreale, al pensarci ora molto divertente.</p>
<p>Bambini, ragazzini, adulti che vorticosamente giravano attorno a me, alla mia piccola vita.</p>
<p>Quella vita che, come tutti del palazzo, e gli altri nel mondo, non ho mai chiesto. Quell&#8217;adolescenza che porta ferite enormi, ancora sanguinolente e marce, puzzolenti come quei corridoi, come il nostro bagno che non aveva finestre, visto che non era un&#8217;abitazione vera e propria la nostra, ma un ufficio adibito ad abitazione. Abitavo nel centro di Bologna, nella Bologna dei ricchi, ed ero più povera di una pilastrina*2.</p>
<p>Sempre inadeguata, dovunque mi trovassi, in quel palazzo così come nella mia vita.</p>
<p>_________________________________</p>
<p>Il poeta.</p>
<p>Ci sono al mondo i superflui, gli aggiunti,<br />
non registrati nell&#8217;ambito della visuale.<br />
(Che non figurano nei vostri manuali,<br />
per cui una fossa da scarico è la casa).</p>
<p>Ci sono al mondo i vuoti, i presi a spintoni,<br />
quelli che restano muti: letame,<br />
chiodo per il vostro orlo di seta!<br />
Ne ha ribrezzo il fango sotto le ruote!</p>
<p>Ci sono al mondo gli apparenti &#8211; invisibili,<br />
(il segno: màcula da lebbrosario)!<br />
ci sono al mondo i Giobbe, che Giobbe<br />
invidierebbe se non fosse che:</p>
<p>noi siamo i poeti &#8211; e rimiamo con i paria,<br />
ma, straripando dalle rive,<br />
noi contestiamo Dio alle Dee<br />
e la vergine agli Dei!</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marina_Ivanovna_Cvetaeva">Marina Ivanovna Cvetaeva</a></p>
<p>______________note_____________</p>
<p>*1 &#8211; la scrittrice non conosce la data in cui fu portata realmente in quel palazzo, che coinciderebbe con la data in cui è stata presentata al &#8220;mondo&#8221;. Non la conosce poichè quando nacque, in condizioni assolutamente sconosciute anche queste &#8211; quindi nemmeno il giorno preciso lo conosce con sicurezza &#8211; non fu subito riconosciuta dalla madre, ma solo dal padre, il quale probabilmente la tenne nascosta per i primi tre o quattro anni di vita nel paese del meridione dove lui era nato, portandola a Bologna solamente verso i tre o i quattro anni, anche se, per l&#8217;anagrafe ella è nata e vissuta a Bologna da sempre. Questi e molti altri sono i misteri della sua vita, ma non è colpa di nessuno, è andata così.</p>
<p>*2 &#8211; abitante del quartiere Pilastro, uno dei più poveri della città</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/211/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/211/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/211/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=211&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Sogno e riconoscimento</title>
		<link>http://atmatica.wordpress.com/2010/03/31/sogno-e-riconoscimento/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 08:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
				<category><![CDATA[io scrivo tu scrivi]]></category>
		<category><![CDATA[bambolina]]></category>
		<category><![CDATA[fiorella]]></category>
		<category><![CDATA[franzaresi]]></category>
		<category><![CDATA[giulia]]></category>
		<category><![CDATA[lazzaro]]></category>
		<category><![CDATA[martini]]></category>
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		<category><![CDATA[patanè]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconto di un bel sogno ricorrente<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=201&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho chiuso gli occhi e ho rifatto<strong> il sogno</strong>. Quello con la S maiuscola.<br />
Lo aspetto tutte le notti e ogni tanto mi fa il favore di sorprendermi piacevolmente ricomparendo.</p>
<p>E&#8217; pomeriggio presto di una  estate calda. Il vento attraversa la bianca casa bassa, da finestra a  finestra.</p>
<p>Proprio da una di queste io sono felice ed affacciata.</p>
<p>Vedo  quella grande scogliera e quell&#8217;infinito mare blu che circonda tutta  l&#8217;isola.<br />
I ragazzi con cui vivo da anni sono tutti attorno, chi  cucina, chi fuori gioca, e chi attorno ai muri, si sta rincorrendo  felicemente tra le varie stanze, sulle note di una canzone  americolatina.<br />
Finalmente anche stanotte sono a casa, nella mia vera  casa.<br />
Lui mi sta abbracciando, in silenzio, per potere vedere con i  miei occhi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>- esercizio di scrittura eseguito durante il corso teatrale presso <a title="ITC STUDIO" href="http://www.itcstudio.it/index.php" target="_blank">ITCStudio</a> &#8211; docente Giulia Franzaresi</p>
<p>canzone scelta</p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=y4-ygIJtjLo" target="_blank">Bambolina &#8211; Mia Martini</a><br />
</strong></p>
<p>La gente qui dentro è sempre gentile<br />
sorride, mi parla, lo sai?<br />
Tu sei arrivato da un’altra stella di una galassia vicina<br />
ti ho già visto ed ho scritto persino il tuo nome<br />
dove, non lo so, io non ricordo, non ricordo no<br />
Bambolina, bambolina la bambina più bella che c’è<br />
bambolina, bambolina volerà sul cavallo del re<br />
fai la nanna bambolina Barbablù sta dormendo oramai<br />
e domani, domani lui dormirà ancora sì perché domani<br />
nessuno lo sveglierà.<br />
Tu hai un bel sorriso, una bella voce così familiare e<br />
lontana come girava la musica in quella scatola strana<br />
e mi hanno fatto parlare, parlare tanto di cosa, non lo so,<br />
ora non ricordo, non ricordo no.<br />
Bambolina, bambolina la bambina più bella che c’è<br />
bambolina, bambolina volerà sul cavallo del re<br />
fai la nanna bambolina Barbablù sta dormendo oramai<br />
e domani, domani lui dormirà ancora sì perché domani<br />
nessuno lo sveglierà.<br />
Fai la nanna bambolina la bambina più bella che c’è<br />
e domani, domani lei dormirà ancora sì anche domani,<br />
domani lei dormirà finché il suo re con un bacio la<br />
sveglierà.<br />
Bambolina, bambolina, fai la nanna bambolina fai la<br />
nanna bambolina fai la nanna, bambolina.<br />
Bambolina</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/201/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=201&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Poichè Anna è bella</title>
		<link>http://atmatica.wordpress.com/2009/11/14/poiche-anna-e-bella/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 22:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
				<category><![CDATA[gli Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Anna]]></category>
		<category><![CDATA[Il segreto di una donna]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Zarrillo]]></category>
		<category><![CDATA[persona]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono Persone. Che rimangono? Che se ne vanno? Che ti riempiono il cuore? No, non voglio dire nulla di tutto questo, solo che ci sono Persone, e, ad eccezione di una, credo di poter dire che tutte le persone che frequento sono Persone. Anna è la dolcezza del mio cuore. Anna è la perla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=87&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono Persone.</p>
<p>Che rimangono? Che se ne vanno? Che ti riempiono il cuore?</p>
<p>No, non voglio dire nulla di tutto questo, solo che ci sono Persone, e, ad eccezione di una, credo di poter dire che tutte le persone che frequento sono Persone.</p>
<p>Anna è la dolcezza del mio cuore. Anna è la perla che nasce dal mio dolore e vive nella mia conchiglia d&#8217;anima dolorosamente.</p>
<p>Rispetto a queste persone non ci si sente mai all&#8217;altezza. Scrivere qualcosa di mio quindi non poteva avere senso perchè avrebbe sminuito la sua bellezza.</p>
<p>Ecco quindi le parole che Michele ha deciso di scrivere un giorno per una Persona che ha un segreto come quello di Anna</p>
<p>E ti ritrovi poi all&#8217;uscita di una storia<br />
Sopra il golfo di un addio<br />
A respirare il tuo passato<br />
E la sottana ti si gonfia di poesia<br />
Cambi anche tu donna fragile<br />
Scappi via dall&#8217;inutile<br />
E ti specchi guardando il mio viso e il mio viso non hai<br />
In un ripetersi di sempre le tue gambe poi m&#8217;incrociano la schiena<br />
Fin quando poi non basta più quell&#8217;entusiasmo<br />
Della nostra prima scena<br />
Tu vuoi di più<br />
Donna semplice<br />
Credi in te<br />
Sei possibile<br />
Questo amore è uno straccio sul petto<br />
Muore mentre lo fai<br />
Ogni donna ha un segreto che mai nessun uomo sa<br />
E ti crediamo nostra ma dentro segui un&#8217; altra libertà<br />
E corri a respirare la vita quando dici una bugia<br />
Poi torni con le lacrime e giuri<br />
&#8220;Non è stata colpa mia&#8221;<br />
Ma dimmi chi sei dolce amore<br />
Mi dispiace da morire sai<br />
E ti specchi guardando il mio viso e il mio viso non hai<br />
E quando è sera un&#8217;emozione ti fa male più della malinconia<br />
E il desiderio lotta contro il sentimento<br />
Quando un uomo si avvicina<br />
Cambi anche<br />
Tu donna fragile<br />
Solo io resto inutile<br />
E mi specchio guardando il tuo viso e il tuo viso non c&#8217;è<br />
Ogni donna ha un segreto…<br />
Ma dimmi chi sei dolce amore<br />
Mi dispiace da morire sai<br />
E mi specchio guardando il tuo viso<br />
E il tuo viso non c&#8217;è</p>
<p>Michele Zarrillo &#8211; Il segreto di una donna</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/87/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=87&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il traditore</title>
		<link>http://atmatica.wordpress.com/2009/05/05/il-traditore/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 15:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
				<category><![CDATA[io scrivo tu scrivi]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[narcisista]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[rapire]]></category>
		<category><![CDATA[tradire]]></category>
		<category><![CDATA[traditore]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il traditore è un uomo che tradisce e tradirà sempre. Lo fa perché è incompleto, perché si sente vivo solo se segue delle passioni intense, e si sa che, per natura, le passioni, con la medesima rapidità della nascita, si esauriscono. Il traditore ha bisogno della condivisione incessante, dell’attenzione perpetua, di essere continuamente visibile. È [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=185&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il traditore è un uomo che tradisce e tradirà sempre.</p>
<p>Lo fa perché è incompleto, perché si sente vivo solo se segue delle passioni intense, e si sa che, per natura, le passioni, con la medesima rapidità della nascita, si esauriscono.</p>
<p>Il traditore ha bisogno della condivisione incessante, dell’attenzione perpetua, di essere continuamente visibile.</p>
<p>È un esperto adulatore il traditore! Il traditore è una fonte inesauribile di lodi e gratificazioni, tipiche del narcisista.</p>
<p>Quando lo incontri il suo sguardo ti attraversa l’anima perché s’accorge subito che ha a che fare con un essere umano, e si sa che, per natura, l’umano è un traditore, quindi ti riconosce, ti chiama, ti risucchia. Quindi il traditore ti rapisce, violentemente con il suo occhio profondo e ti porta a se; due secondi e sei già dentro al suo cuore, con la speranza di uscirne prima possibile,  ma anche no,  tutto sommato si sta bene qui,  anche se ti sta veramente stretto.</p>
<p>Il traditore incontrandoti ti promette la sua energia d’amante perfetto, lascia una scia inequivocabile, la scia della compiacenza e della soddisfazione totale. La promessa è: se ti lascerai andare, se starai con lui sarai felice, senza scampo.</p>
<p>Il traditore ti dirà che possiedi l&#8217;esclusività della sua vita e del suo amore.</p>
<p>Fino a quando non ti tradirà.</p>
<p>E tu, guardandolo da lontano ti accorgerai che il ciclo ricomincia, ma la vittima ora è un’altra …</p>
<p>Grazie al cielo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/185/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/185/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=185&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Fuochi nella notte &#8211; C.S.I.</title>
		<link>http://atmatica.wordpress.com/2008/12/14/fuochi-nella-notte-csi/</link>
		<comments>http://atmatica.wordpress.com/2008/12/14/fuochi-nella-notte-csi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 17:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atmatica</dc:creator>
				<category><![CDATA[gli Amici]]></category>
		<category><![CDATA[I Regali]]></category>
		<category><![CDATA[il Bello]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Parlano piano al sole le ombre stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne lunghe di sterminati fili in lunga fila sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti tra poco arrossa il cielo della sera sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate tu quietami i pensieri e le mani in questa veglia pacificami il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=164&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Parlano piano al sole le ombre<br />
stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne<br />
lunghe di sterminati fili in lunga fila<br />
sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti<br />
tra poco arrossa il cielo della sera<br />
sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate</p>
<p>tu quietami i pensieri e le mani<br />
in questa veglia pacificami il cuore</p>
<p>s’alzano sotto cieli spenti<br />
i canti di chi è nato alla terra ora<br />
di volontà focosa e speranze<br />
e da energie costretto e si muove</p>
<p>alla danza danza danza danza</p>
<p>festa stanotte di misere tribù sparse impotenti<br />
di nuclei solitari che è raro di vedere insieme ancora<br />
e s’alzano i canti e si muove la danza<br />
e s’alzano i canti e si muove la danza</p>
<p>muoiono i preti rinsecchiti e vecchi<br />
e muoiono i pastori senza mandrie<br />
spaventati i guerrieri, persi alla meta i viaggiatori<br />
la saggezza impazzita</p>
<p>non sa l’intelligenza<br />
la ragione nel torto</p>
<p>conscia l’ingenuità, ma non tacciano i canti</p>
<p>e si muove la danza danza</p>
<p>tu quietami i pensieri e le mani<br />
in questa veglia pacificami il cuore</p>
<p>così vanno le cose così devono andare<br />
chi c’è c’è e chi non c’è non c’è<br />
chi è stato è stato e chi è stato non è<br />
e s’alzano i canti e si muove la danza danza</p>
<p>danza danza danza danza&#8221;</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://atmatica.wordpress.com/2008/12/14/fuochi-nella-notte-csi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/2RILjp3Xi9g/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/atmatica.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/atmatica.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/atmatica.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/atmatica.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/atmatica.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/atmatica.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/atmatica.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/atmatica.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/atmatica.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/atmatica.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/atmatica.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/atmatica.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/atmatica.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/atmatica.wordpress.com/164/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=atmatica.wordpress.com&amp;blog=2264438&amp;post=164&amp;subd=atmatica&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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