riproduzione come sempre assolutamente vietata…
Crepuscolo
Questa cara solitudine
si sposa in bianco
col pensiero agonizzante,
dopo un eterno fidanzamento
con il nulla d’una vita.
Un silente viaggio addolorato
tra le macerie,
miseria
d’un conflitto di negazioni
inestinguibile,
mi sprona seducente all’annientamento.
Rubare vita
sghemba,
lorda,
nebulizzata,
un volteggiare concentrico
sul ratto di fogna,
e gabellare così
lo spegnersi progressivo
inesorabile dello sguardo.
Nel naufrago risveglio onirico
e ronzante,
sorretto appena
da ginocchia malferme,
mi dibatto e sbatto,
mosca incatenata
e prossima all’Orco,
contro lo specchio del crepuscolo.
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Per te
Per te siano più dolci
tutte le gioie;
sia più sereno il mattino
e più stellata la notte;
per te sia più colma
di grida festose di bimbi
la casa,
più allegra ed amata
la diuturna fatica,
e più lievi siano i dolori;
per te sia più lento
il tempo che scorre,
e sia più lenta
la morte a cercarti.
Per te sia meno amaro
Il distacco;
sia meno feroce la trista
menzogna;
per te sia meno dura
la fame,
sia meno odioso
il pregiudizio,
per te sia meno
straziante la guerra.
Per te sia tutto questo,
tutto questo e tutto l’altro
che non so dire,
da cui possa fiorire
una donna
così come sei,
così come vuoi.
Queste cose ti regalo,
con la speranza che,
per tramite d’esse,
tu mi possa ricordare
in questa vita e nelle altre,
per tutto il tempo
dell’eternità.