Ho chiuso gli occhi e ho rifatto il sogno. Quello con la S maiuscola.
Lo aspetto tutte le notti e ogni tanto mi fa il favore di sorprendermi piacevolmente ricomparendo.
E’ pomeriggio presto di una estate calda. Il vento attraversa la bianca casa bassa, da finestra a finestra.
Proprio da una di queste io sono felice ed affacciata.
Vedo quella grande scogliera e quell’infinito mare blu che circonda tutta l’isola.
I ragazzi con cui vivo da anni sono tutti attorno, chi cucina, chi fuori gioca, e chi attorno ai muri, si sta rincorrendo felicemente tra le varie stanze, sulle note di una canzone americolatina.
Finalmente anche stanotte sono a casa, nella mia vera casa.
Lui mi sta abbracciando, in silenzio, per potere vedere con i miei occhi.
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- esercizio di scrittura eseguito durante il corso teatrale presso ITCStudio – docente Giulia Franzaresi
canzone scelta
La gente qui dentro è sempre gentile
sorride, mi parla, lo sai?
Tu sei arrivato da un’altra stella di una galassia vicina
ti ho già visto ed ho scritto persino il tuo nome
dove, non lo so, io non ricordo, non ricordo no
Bambolina, bambolina la bambina più bella che c’è
bambolina, bambolina volerà sul cavallo del re
fai la nanna bambolina Barbablù sta dormendo oramai
e domani, domani lui dormirà ancora sì perché domani
nessuno lo sveglierà.
Tu hai un bel sorriso, una bella voce così familiare e
lontana come girava la musica in quella scatola strana
e mi hanno fatto parlare, parlare tanto di cosa, non lo so,
ora non ricordo, non ricordo no.
Bambolina, bambolina la bambina più bella che c’è
bambolina, bambolina volerà sul cavallo del re
fai la nanna bambolina Barbablù sta dormendo oramai
e domani, domani lui dormirà ancora sì perché domani
nessuno lo sveglierà.
Fai la nanna bambolina la bambina più bella che c’è
e domani, domani lei dormirà ancora sì anche domani,
domani lei dormirà finché il suo re con un bacio la
sveglierà.
Bambolina, bambolina, fai la nanna bambolina fai la
nanna bambolina fai la nanna, bambolina.
Bambolina


