“Viviamo da sempre istanti inesplicabili, di un’enorme densità, per i quali la poesia si costituisce come mezzo di traduzione naturale e immediata.
Quello che è tipicamente moderno è che questi momenti sono divenuti scarsamente inseribili in una continuità che abbia e trasmetta senso.
Ecco una cosa che molti avvertono: per brevi momenti, vivono; ma la loro vita, se considerata nel suo insieme, non ha direzione né senso. È per questo motivo che è divenuto assai difficoltoso scrivere un romanzo onesto, denudato dei cliché, nel quale però sia possibile realizzare una progressione romanzesca. Non sono per nulla sicuro di avere trovato una soluzione; ho piuttosto l’impressione che si possa procedere attraverso iniezioni brutali di teoria e di storia nella materia del romanzo.” m.h.”
…per brevi momenti, vivono…
13 Dicembre, 2008 di atmatica