Io l’ho letto. E’ un libro che colpisce i sensi e la mente. Rapido, intenso, sensuale e mai, mai volgare. Secondo me l’assaggio di paradiso di cui si parla lo si raggiunge attraverso la piena conoscenza del sé. E’ proprio questo lo scopo della protagonista: scoprire se stessa attraverso il corpo. Le prime righe del libro recitano: “C’è chi porta con sé il ricordo degli animi. Io porto con me il ricordo dei corpi. Non conosco la mia anima né quella degli altri. Conosco il mio corpo, conosco i loro corpi, e mi basta.”
Ma il corpo di cui qui si parla ha una consistenza diversa da quella che noi occidentali siamo abituati a considerare. E’ un corpo in cui l’anima si compenetra.
Ciao carissima, ben tornata allora! Dove sei stata di bello?
Macchè, non l’ho mica ancora letto!!! Mi son fossilizzata su due libri che mi perplimono leggermente ma che devo ancora approfondire prima di sapere se abbandonarli o meno: sto leggendo Lamento di Portnoy di Philip Roth attualmente un po’ lasciato lì per L’anno della lepre di Arto Paasilinna, che mi sembra più carino, sono solo all’inizio ma promette bene!
Tu invece? che leggi?
Fiore
Mi chiesi, trepidante e dubbioso, dove fosse il sole che pur di sera illumina 'l mio cammino, dove fosse e perchè sì a lungo mancasse il faro del mio intero sentir ramingo, in quale esotico sito ella si trovasse, quad'ecco un'illuminazion divina giunse: senz'altro nell'empireo cielo, pur ella viva e terrena, ad affabulare gli angeli si trova! Deh, palesati alfine, ed anche se 'l mio scriver venga ora a turbare tua diuturna opra fatigante, dà venia, si vis, e placa la sete di questo cuor che tua dura assenza piange.
Io l’ho letto. E’ un libro che colpisce i sensi e la mente. Rapido, intenso, sensuale e mai, mai volgare. Secondo me l’assaggio di paradiso di cui si parla lo si raggiunge attraverso la piena conoscenza del sé. E’ proprio questo lo scopo della protagonista: scoprire se stessa attraverso il corpo. Le prime righe del libro recitano: “C’è chi porta con sé il ricordo degli animi. Io porto con me il ricordo dei corpi. Non conosco la mia anima né quella degli altri. Conosco il mio corpo, conosco i loro corpi, e mi basta.”
Ma il corpo di cui qui si parla ha una consistenza diversa da quella che noi occidentali siamo abituati a considerare. E’ un corpo in cui l’anima si compenetra.
Sono lusingata che tu abbia voluto regalarmi questo bellissimo commento!
grazie
Fiorella
Ciao Fiorella
Lo hai letto? condividi? (scusa se non ti ho scritto prima, ma io le ferie le faccio a settembre)
Fammi sapere
Milena
Ciao carissima, ben tornata allora! Dove sei stata di bello?
Macchè, non l’ho mica ancora letto!!! Mi son fossilizzata su due libri che mi perplimono
leggermente ma che devo ancora approfondire prima di sapere se abbandonarli o meno: sto leggendo Lamento di Portnoy di Philip Roth attualmente un po’ lasciato lì per L’anno della lepre di Arto Paasilinna, che mi sembra più carino, sono solo all’inizio ma promette bene!
Tu invece? che leggi?
Fiore