Spiacente, sono una donna vertebrale.
Non attendere ch’io taccia, non vince il silenzio davanti a ciò che m’indispone.
Se qualcosa non mi quadra, se mi trovo in una situazione stonata, mi sento come costretta a passeggiare con i tacchi a spillo dentro ad un enorme scolapasta di acciaio (diam. mt3 circa?).
Inarcato, sdrucciolevole e bucato.
Questo totale disequilibrio mentale, risulta per me inaccettabile, di conseguenza mi fa perdere il controllo.
Fa sì che la mia colonna vertebrale cominci ad irradiare brividi che scorrono dalla schiena fino al mesofrio, per poi piombare violentemente verso la fabbrica del verbo: la bocca, la ciabattona che serrata non sta. Mai. La maledetta.
Questo produce regolare effetto negativo. Tutte le negatività dei fatti conseguenti sono incorporati nel prezzo.
io faccio anche peggio…tipo sabato sera…..
))
così ho perso l’unico spasimante da 6 mesi a questa parte
la zorra
Non siamo noi che parliamo troppo.
Sono loro che non sanno ascoltare.
Niente male come presentazione. Uno naviga tranquillamente su internet e dove capita? Nel blog di una donna vertebrale! Piacere d’averti incontrata e a presto rileggerci. Mi manca la conoscenza di un tipo così…..ciao
Ulisse! Con questo nome non dovrebbe spaventarti nulla, tantomeno una donna vertebrale! o sei un uomo invertebrato?

ciao Ulisse, vedi di tornare presto dai tuoi viaggi!