Questa pagina è dedicata a te. Sai di essere tu perchè ti ho mandato una mail specificandoti che è per te e solo per te. Dovrai quindi credermi sulla parola che non ho spedito la stessa mail ad altri. Ma so che mi credi. E da qui nasce il tutto.
Questo scritto veloce e spontaneo, che non rileggerò per evitare che si impoverisca a vantaggio della perfezione, che non può essere una lode perchè non è sicuramente sufficiente per chiamarsi tale, in quanto non riesce a rappresentare nemmeno lontanamente l’importanza della tua persona nel mio micro-mondo, questo scritto, dicevo, tenta di essere uno sguardo profondo tra me e te. Laddove non siamo mai arrivati a guardarci. Laddove non riusciamo a raccoglierci e a volerci bene se non tra noi due.
Amico, devo ringraziarti per aver dedicato una parte della tua vita a parlare con me. Per aver permesso a te di comprendere le nostre fragili paure attraverso le mie. E a me le nostre attraverso le tue.
Nonostante la mancanza di Tempo, nonostante i nostri momenti liberi siano sempre scanditi dalla contrattualistica aziendale per me e dalla domanda/offerta per te, siamo riusciti a sentirci Tanto.
Spesso un Poco che è sempre stato Moltissimo.
Non v’è stato mai un momento che il vederci abbia significato il nulla.
Non ho mai sofferto di vuoti di fronte a te, tantomeno di paure.
Non ho mai ricevuto tanto rispetto quanto me ne abbia dato tu.
Mai come con te mi sono sentita di meritare qualcosa di più che una semplice vita.
Mai come verso di te mi sono sentita capace di donare.
Non ho mai ricevuto tanto quanto ho ricevuto da te.
La nostra Amicizia, da tempo commistione di affetti e interessi ha permesso un profondo consolidamento di adesione alla naturale rettitudine, naturale appunto, non la decantata , agli essenziali disequilibri della gioia di vivere.
Mai, come parlando con te, ne sono uscita così perfettamente pulita e saldata alle mie radici, ai miei valori, alla mia etica.
Parto oggi, rendendo omaggio al momento sacro dell’ozio, con un Cuore consapevole, grazie a te.
Parto non più condannata alla difficoltà di accettazione del comune luogo di vedere, ma godendo della libertà dalla inaccettabile realtà sociale. Staccandomi da un tòpos di falsa garanzia, per accogliere, finalmente, dentro di me, l’importanza della condivisione del Vero.
E così sia.
Grazie per le tue belle parole, ma non ho ricevuto la tua mail che specificava che era per me….
Ah, non era per me?
Ma porcazzozza………
Vabbé. Brava lo stesso.
Tra tutti i miei amici sei il più gettonato e lo sai, ma porcazozza sei andato ad abitare nel Burundi e non riusciamo mai a parlarci.
Se tu abitassi a Bologna sarebbe stato per te, mon trésor!
:*