Casta Diva che inargenti
queste sacre antiche piante
a noi volgi il bel sembiante
senza nube e senza vel.
Tempra, o Diva,
tempra tu de’ cori ardenti
tempra ancor lo zelo audace
spargi in terra quella pace
che regnar tu fai nel ciel.
15 Dicembre, 2007 di atmatica
Casta Diva che inargenti
queste sacre antiche piante
a noi volgi il bel sembiante
senza nube e senza vel.
Tempra, o Diva,
tempra tu de’ cori ardenti
tempra ancor lo zelo audace
spargi in terra quella pace
che regnar tu fai nel ciel.
Due passi dentro a palazzo Sanguinetti
e lo sguardo della Callas ti penetra dentro
mentre Mimì ti sussurra nelle orecchie
“Mi piaccion quelle cose
che han sì dolce malìa,
che parlano d’amor, di primavere,
di sogni e di chimere,
quelle cose che han nome poesia…
Lei m’intende?”
Non c’è luogo più adatto alla poesia,
girovagando in un dedalo di stanze affrescate
giocando ad inseguir sguardi fuggevoli
nella sala circolare di Bacco e Cerere.
Grazie Maria Kalogheròpulos
ascoltarti è sempre da “Chair de poule”